ELECTRONIC VOICE PHENOMENA - EVP

Lasciamo per ultimo questo approfondimento perché qui smettiamo di parlare di concreto e di concetti scientificamente riconosciuti ed iniziamo a parlare di teorie paranormali.

COS'E' L'EVP

EVP è l'acronimo di Electronic Voice Phenomena, ossia "fenomeno delle voci elettroniche". Esso riguarda la rilevazione di voci di presunti spiriti in registrazioni su supporti magnetici o digitali, oppure tramite trasmissioni radio o tv. Queste voci verrebbero dall'aldilà o da piani dimensionali diversi dal nostro.

Gli EVP sono diventati famosi soprattutto con la diffusione dei registratori a nastro , ma l'interesse per questi fenomeni aumentò con la diffusione delle prime apparecchiature radio dove la ricezione spesso distorta del segnale diede alito alla forte credenza spirituale popolare. Numerosi studiosi si misero all'opera nell'analizzare questo presunto fenomeno paranormale e tra i ricercatori più noti vi fu Konstantins Raudive, che effettuò numerosi esperimenti utilizzando registratori e apparecchi radio modificati nel tentativo di isolare le presunte voci, strumenti dalla forte imprecisione sulle lunghezze d'onda, cosa che causavano un miscuglio tra i segnali captati e quindi un maggiore disturbo.

Ulteriori studi sono stati svolti anche recentemente effettuando varie modifiche ai sistemi di ricezione cercando di limitare i disturbi radio e dimostrare l'autenticità delle voci che sono risultate in alcuni casi afone, in altre molto simili a voci umane; in taluni casi con cadenza regolare, altre con anomalie fonetiche irregolari; oppure ancora accelerate o rallentate; in altri casi ancora si udirebbero parole di lingue diverse. Tutto ciò però non fa altro che spingerci verso spiegazioni più razionali:

-Apofenia
Consiste nell'attribuire un significato a dati casuali o privi di un reale schema.

-Pareidolia uditiva
Il cervello rielabora un suono casuale e lo interpreta cercando un'assonanza verso qualcosa dal significato linguistico conosciuto; un divertente esperimento della capacità di interpretazione della mente può essere eseguito scrivendo un testo sensato con parole le cui lettere sono scombinate ad eccezione della prima e dell'ultima: in fase di lettura il cervello leggerà ogni parola correttamente senza rendersi conto del miscuglio letterale. Questa capacità interpretativa automatica (e spesso immediata) del cervello ben collima con il poliglottismo, perché la mente umana ha in questo caso un vocabolario più ampio nel quale eseguire l'associazione suono/parola, potendo così sopperire alla mancanza di un vocabolo assonante nel linguaggio familiare con una parola in lungua diversa.

In poche parole sentiamo ciò che vogliamo sentire. Entrambi i casi sopra citati sono ancora più semplici da ottenere nel momento in cui si parla di ricezione delle voci tramite radio o televisioni, dove nel segnale distorto possono proprio esserci parole o parti di esse che indirizzano il cervello umano alla rielaborazione in modo più deciso.

Alla transcomunicazione audio si accosta anche quella video, modificando televisori comuni per renderli inutilizzabili alla ricezione di normali programmi televisivi cercando di intravedere nel segnale distorto immagini sensate. Anche in questo caso la mente gioca un ruolo interpretativo sbalorditivo, così come accade in maniera più grossolana con le comuni macchie di Rorschach: in questo caso il cervello tende a riconoscere volti, figure o oggetti familiari all'interno di immagini casuali.